Il decreto sulla casa che il Congresso dei Deputati spagnolo aveva respinto all’inizio di ottobre tornerà al voto, questa volta davanti alla Deputazione permanente. Con le Cortes sciolte per la convocazione delle elezioni generali, è questo organo, composto da 69 deputati, a dover convalidare i decreti legge approvati dal Governo. Le previsioni di voto indicano che il testo principale otterrà i consensi necessari.
Il decreto è già in vigore dalla sua pubblicazione nel BOE (la Gazzetta Ufficiale spagnola), ma la convalida è indispensabile perché le misure restino valide. Molte di esse riguardano direttamente i contratti di locazione.
Cosa cambia per inquilini e proprietari
- Proroga straordinaria della locazione. Gli inquilini con contratti in scadenza prima del 31 dicembre 2028 potranno chiedere fino a due anni in più, alle stesse condizioni, se in regola con i pagamenti. Il proprietario dovrà accettare, salvo diverso accordo o se dimostra di aver bisogno dell’abitazione per sé o per la propria famiglia.
- Limiti all’aggiornamento del canone. Fino alla fine del 2027, se il canone supera l’indice di riferimento non potrà essere aumentato; se è inferiore, l’aumento massimo sarà del 2%, salvo accordo tra le parti.
- Locazioni transitorie e di stanze. Occorrerà giustificare il motivo della temporaneità, la durata dovrà essere compresa tra 31 giorni e 12 mesi, e il rinnovo di più di due contratti trasformerà il rapporto in una locazione abitativa ordinaria. Nelle zone ad alta tensione abitativa, la somma dei canoni delle stanze non potrà superare il canone dell’intero appartamento.
- Sfratti di persone vulnerabili. Fino al 2030 i tribunali sospenderanno il procedimento quando l’inquilino è in condizione di vulnerabilità e non dispone di un’alternativa abitativa. L’amministrazione dovrà indennizzare il proprietario per canoni, utenze e spese processuali. La sospensione non si applica se anche il proprietario è vulnerabile e possiede due abitazioni o meno.
- Misure fiscali. Nuova detrazione IRPF (imposta sul reddito) del 10% del canone per redditi inferiori a 33.007,20 euro annui, incentivi per i proprietari che riducono il canone e possibilità di maggiorare l’IBI (imposta sugli immobili) per le abitazioni sfitte e a uso turistico.
- Prestiti TU CASA. Finanziamento pubblico fino a 50.000 euro (il 20% del valore dell’abitazione), senza interessi, per l’acquisto della prima casa.
Come agire
Finché la convalida non sarà definitiva, e considerata la possibilità che alcune misure vengano impugnate, è importante non prendere decisioni affrettate su rinnovi, aggiornamenti del canone o cessazioni dei contratti. Abelli Advocats seguirà l’iter e raccomanda a proprietari e inquilini di far esaminare il proprio caso per capire come li riguardano questi cambiamenti.
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